31 dicembre 2016

Un Fill di Alejandro Palomas (Recensione)

Voglio terminare l'anno parlandovi di un libro che ho molto a cuore, un libro giunto direttamente dalla meravigliosa Barcellona, il libro Un Fill di Alejandro Palomas, speditomi dalla CE d'origine su richiesta dello stesso autore, una persona davvero meravigliosa, ma non perdiamoci in chiacchiere...

UN FILL (EN PAPEL)

ISBN 9788494185748
ALEJANDRO PALOMAS , S.A. EDITORIAL LA GALERA, 2015
Nº de páginas: 288 págs.
Editorial: S.A. EDITORIAL LA GALERA
Lengua: CATALÁN
ISBN: 9788494185748

RESUMEN DEL LIBRO:
En Guillem és un nen que sempre somriu i aparenta felicitat, però només cal gratar una mica per sosptitar-ne un misteri.
En Guillem és un nen introvertit, amb un somriure permanent, i és un àvid lector de tot allò que li cau a les mans. Té només una amiga. Fins aquí tot en ordre. Però rere aquesta aparença de tranquil·litat s'amaga un món fragilíssim, agafat amb pinces i amb un misteri per resoldre. El trencaclosques el configuren un pare en crisi, una mare absent, una professora intrigada i una psicòloga que mira de recompondre el que amaga el nen. Una novel·la coral que traspua sentiments, buits, paraules no dites i un misteri corprenedor.

Guille non ha niente in comune con i suoi compagni di quarta elementare: è taciturno, non ama il calcio e ha sempre la testa tra le nuvole. Sarà perché non si è ancora ambientato nella nuova scuola, dice suo padre, Manuel Antúnez, quando la maestra Sonia lo convoca d’urgenza in aula docenti. Sonia, però, scuote la testa. Quella mattina, prima dell’intervallo, ha chiesto agli alunni che cosa avrebbero voluto fare da grandi. C’è chi ha risposto il veterinario, chi Beyoncé, chi ancora l’astronauta, Rafael Nadal o la vincitrice di The Voice. Guille ha risposto... Mary Poppins. E ha anche motivato la sua scelta: vuole essere Mary Poppins perché è una signora simpatica che sa volare, ama gli animali e, quando non lavora, può nuotare nel mare insieme ai pesci e ai polipi.
Sonia consiglia a Manuel di affiancare al bambino una psicologa scolastica che lo aiuti ad aprirsi con i compagni e a non rifugiarsi in un mondo immaginario e strampalato, e il padre si dice d’accordo.
Nessuno dei due adulti ha, però, intuito il vero motivo della risposta di Guille. Avere i poteri magici di Mary Poppins significa per il bambino risolvere d’incanto tutti i suoi problemi. Gli basterebbe, infatti, cantare Supercalifragilistichespiralidoso e sua madre tornerebbe a casa, suo padre smetterebbe di passare le sere a piangere e la sua amica Nazia non sarebbe costretta ad andare in Pakistan a sposare un signore anziano che neppure conosce...
Guille è stufo che tutto il mondo continui a ripetergli che è soltanto un bambino e che ibambini non possono capire certe cose. Lui, invece, le capisce benissimo. Sa perfettamente che suo padre lo mette a letto e poi va a rimestare in una vecchia scatola nascosta sull’ultimo ripiano dell’armadio. Sa, soprattutto, che è un vero mistero che sua madre sia andata a lavorare a Dubai come hostess di volo e non sia ancora tornata…



Quanti di voi almeno una volta nella propria vita non ha guardato e amato Mary Poppins? io lo ammetto ho rotto due videoregistratori perchè Mary Poppins e i Puffi erano le videocassette (non esistevano ancora i dvd) che mettevo e rimettevo in continuazione, assieme a "4 bassotti per un danese", e guardandolo ovviamente si cantava ma si piangeva anche, a me le lacrimuccie venivano giù nella scena in cui MP agita la sfera con la neve finta e canta una meravigliosa canzone... 
Bene, questo meraviglioso romanzo narra di un bambino, ma non il solito bambino delle storie, un bimbo molto particolare, un bimbo che da grande vorrebbe essere Mary Poppins.

Questa dichiarazione d'avanti ai compagni di classe lascia basita la maestra la quale convoca subito il padre di Guillermo e gli presenta il problema, suggerendogli come soluzione l'incontro del figlio con Maria, la psicologa della scuola, soluzione che il padre accetta non di buon grado... 

Iniziano le sedute con Maria, la quale fa parlare il ragazzo, gli fa raccontare le sue giornate, i suoi sogni, i suoi desideri, e assieme ai racconti decide di fargli fare anche dei disegni relativi ad alcuni particolari avvenimenti, è da questi che la psicologa intuisce che i suoi racconti non sono frutto della fantasia di un bambino ma che hanno un fondamento ben più radicato: l'assenza della madre, che il padre giustifica con il lavoro da hostess che la stessa fa a Dubai, la strana situazione dell'unica grande amica di Guillermo, Nazia di origine Pakistana che è già promessa sposa ad un cugino ricco... 

Tra sorrisi, stupore e lacrime (da parte mia) il libro è volto al termine (come questo anno), un romanzo scritto in modo meraviglioso, forse per me che l'ho letto in lingua originale ancora di più, in cui non si leggono sono le parole, ma tra le stesse si sente scorrere l'anima di Alejandro il quale riesce in modo egregio a trasmettere 'ingenuità del piccolo protagonista ma anche la forza che lo stesso ha e che ripone con forza in ciò che fa, e lo fa in modo così sottile che nessuno, neppure il padre col quale condivide la casa, riesce ad accorgersene.

Un libro che ha un'anima... un libro da leggere assolutamente! 

Alejandro Palomas è nato a Barcellona nel 1967. Laureato in letteratura inglese, traduttore di Katherine Mansfield, Gertrude Stein, Willa Cather e Jack London, scritto romanzi come A pesar de todo, El tiempo del corazón (premio Nuevo Talento FNAC, 2002) e El secreto de los Hoffman (finalista Premio Torrevieja 2008), e racconti come Pequeñas bienvenidas. Con Tanta vita (Neri Pozza 2008) ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico.

Alejandro querria agradecerte por este libro, volvì pequena y me emocionè muchisimo, muchas gracias!



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